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Calcolo giacenza media conto deposito. Guida pratica! #adessonews

La giacenza media di un conto deposito è la somma di denaro di cui dispone il cliente in un dato periodo dell’anno, ossia l’importo medio depositato sul conto. Conoscere la giacenza media di un conto deposito è strumentale a diversi scopi.

Calcolo giacenza media conto deposito

Calcolo giacenza media conto depositoSul piano fiscale, i conti deposito vengono sottoposti all’imposta proporzionale di bollo di 0,20% sul capitale investito se la giacenza media nel periodo di rendiconto (trimestrale, semestrale oppure annuale) è superiore alla soglia minima di 5.000,00 euro.

Inoltre, la giacenza media annua dei conti deposito, insieme a quella di tutti i rapporti bancari e postali cui il contribuente è titolare, rappresenta un’informazione richiesta, unitamente al saldo del 31 Dicembre, per richiedere la dichiarazione ISEE / DSU (dichiarazione che consente l’accesso a diverse agevolazioni riguardanti prestazioni assistenziali e di sostegno al reddito).

Per determinare la giacenza media di un conto deposito, la quale entra a far parte del patrimonio mobiliare, che ogni contribuente che intenda richiedere la DSU deve autodichiarare, occorre far riferimento agli importi comunicati su ogni estratto conto.

Quest’ultimo è un documento cartaceo che viene inviato al titolare del conto deposito oppure può essere disponibile telematicamente nel caso in cui si possieda un conto on line.

Se l’informazione sulla giacenza media non è fornita direttamente dalla banca, che ne rilascia specifica attestazione, sotto forma di allegato o di specifica voce situata in fondo all’estratto conto, il contribuente dovrà munirsi degli estratti conti di un anno e, se gli estratti conto sono trimestrali, occorrerà effettuare il calcolo sulla base di tutti e quattro.

Occorre procedere a individuare su ciascun estratto conto i cosiddetti numeri creditori (che possono essere anche indicati come “calcolo delle competenze”, “calcolo degli interessi”, “riassunto scalare”, “scalare per valuta”) che andranno sommati e il totale va diviso per 365.

Nel caso in cui si tratti di un conto deposito con più titolari, il saldo e la giacenza media vanno suddivisi percentualmente in funzione della titolarità del conto (50% se i titolari del rapporto sono 2, 33,3% se sono tre, etc..).

Calcolo della giacenza media ai fini ISEE

L’introduzione dell’ISEE, avvenuta per consentire allo Stato d’individuare le famiglie che necessitano di sostegno economico e di agevolazioni in materia d’assistenza e prestazioni, richiede per la sua operatività l’indicazione della giacenza media del conto deposito e del saldo.

Questi sono due importanti dati del patrimonio mobiliare che i contribuenti devono necessariamente comunicare, assumendosene la responsabilità, per ottenere il rilascio dell’ISEE mediante la compilazione della DSU, dichiarazione sostitutiva unica.

Ai fini di calcolo ISEE, il contribuente deve dichiarare la giacenza media del conto deposito e, se quest’ultima dovesse essere superiore al saldo (per esempio perché nell’anno precedente a quello in cui presenta la domanda, il contribuente ha acquistato un immobile, come una casa, o mobili, come i titoli di Stato) allora l’ISEE dovrà essere calcolato sul saldo.

Come indicare la giacenza media e il saldo di un conto deposito nel modello ISEE

Il quadro ISEE concernente il patrimonio mobiliare del contribuente è un campo che va necessariamente compilato ed è contemplato sia nell’ipotesi in cui si faccia ricorso al modello ISEE mini (corrispondente a un ISEE in versione semplificata) che all’ ISEEintegrale che viene impiegato per fare richiesta di agevolazioni e prestazioni.

L’informazione relativa alla giacenza media dovrà essere indicata nel modello ISEE nella prima sezione del Quadro FC2 “patrimonio mobiliare”. Precedentemente, il contribuente deve provvedere a indicare nella colonna chiamata “tipo-rapporto” il codice che contraddistingue il tipo di rapporto finanziario posseduto, che nel caso di titolarità del conto deposito è il codice 03 (voce che ricomprende sia i conti deposito a risparmio liberi che vincolati).

Il contribuente, dopo aver proceduto ad indicare il suddetto codice, deve specificare il codice fiscale dell’operatore finanziario, l’importo del saldo contabile comprensivo degli interessi al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione e la giacenza media annua riferita al medesimo anno.

Successivamente alla compilazione dei suddetti dati, nell’ipotesi in cui il conto è stato aperto o chiuso durante l’anno, il contribuente deve indicare i dati relativi alla data di inizio e di fine del rapporto.

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