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Pignoramento del conto corrente: ecco come evitarlo #adessonews

Fatte le dovute eccezioni che abbiamo appena visto, il rischio del sequestro del conto corrente bancario è valido per tutti.

Il pignoramento del cc, come abbiamo visto fin dall’inizio, è un pignoramento che il creditore fa per poter avere i suoi soldi.

Sia che si tratti di banca o che si tratti di un fornitore, ognuno ha diritto di agire per riscuotere le proprie somme.

 

Un rischio molto importante è anche dato dalla consistenza del conto e quindi diventa importante sapere cosa si rischia.

Per esempio, il TFR subisce il pignoramento di 1/5, quindi i 4/5 sono salvi.

Certo, ma dipende anche dal momento del pignoramento.

Se hai ricevuto il tuo TFR già da tempo e lo tieni sul conto corrente perché hai un progetto in mente o vuoi risparmiare le somme per il futuro, il creditore che ti pignora il conto corrente può accedere all’intero importo; tutto dipende dal debito che hai con lui.

Quindi, per lo stesso motivo, se sei un dipendente e sai che ti possono solo pignorare una parte del valore del conto corrente, è importante che tu sappia che questa protezione non vale per tutti i soldi presenti in conto.

Mi spiego meglio:

Sul tuo conto arriva lo stipendio di 1.500 euro mensili e subisci il pignoramento su conto corrente, sai benissimo che possono solo pignorarti la parte che eccede l’assegno sociale moltiplicato 3 volte, giusto?

Ma se sul tuo conto sono presenti altre somme provenienti da risparmi che hai fatto dal tuo stesso stipendio, allora saluta questi soldi perché saranno pignorati dai tuoi creditori.

 

Il vero problema non è tanto chi rischia, ma anche cosa si rischia soprattutto ad ascoltare consigli stupidi o errati di quei professionisti che si definiscono esperti in debiti ma che in realtà non hanno alcuna specializzazione o competenza maturata con tanti anni di esperienza.

Infatti, molto spesso, si arriva a seguire consigli inutili o sbagliati che avvocati generalisti danno come delle vere e proprie perle di saggezza, senza tenere in considerazione i rischi a cui si va incontro.

I 5 consigli sbagliati per difendere il tuo conto corrente:

  1. Lasciare il conto in rosso;
  2. Prelevare tutto;
  3. Avere un conto cointestato;
  4. Lascia in conto 100 €;
  5.  Conto corrente estero.

 

1 – Lasciare il conto in rosso

Abbiamo già detto che il fido non è pignorabile, per cui se lasci il conto a zero o con segno negativo, il pignoramento bancario non si esegue.

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Però alle banche questa cosa non piace molto; se tu hai un fido e porti il conto in rosso per non essere pignorato, alla banca, quando riceve il pignoramento del conto corrente, scatta un campanello d’allarme.

Significa che potrebbe iniziare a guardarti con occhi diversi e magari fidarsi meno, chiedendoti di rientrare dal fido immediatamente.

Ma lo stesso vale nel caso in cui hai un mutuo, non agiscono ma certo si mettono sul “chi va là”.

Non mi sembra una grande idea dare alla banca motivi per mettere in discussione la tua posizione.

 

2 – Prelevare tutto

Ammesso che tu abbia veramente delle cifre importanti da proteggere, cosa fai? Prelevi tutto e conservi il malloppo nel materasso?

Con i tempi che corrono non mi sembra una grande idea, senza contare che l’utilizzo del contante sta diventando sempre più complicato.

In alternativa puoi versare sul conto di un familiare. Sì, ma a che titolo li versi? Come giustificherà lui al fisco queste somme ricevute?

Non mi sembra una buona cosa mettere nei guai un parente o un amico.

 

3 – Avere un conto cointestato

Non è certo esente da pignoramento, l’abbiamo visto prima, significa che il 50% è sempre pignorabile.

 

4 – Lascia in conto 100 €

L’idea sarebbe quella di svuotare il conto e lasciarci dentro appena 100 euro.

Secondo questa logica quando ti arriva il pignoramento sul conto corrente tu apri un altro conto corrente e usi questo nuovo. Quindi l’ufficiale giudiziario che ha già agito, al momento vede solo quello che ti ha pignorato e tu, nel frattempo, lavori con quello nuovo.

Non ci vedo nulla di geniale, ricorda che i conti correnti non sono segreti, come è stato trovato il tuo primo conto corrente, si può trovare facilmente anche il secondo conto corrente e gli eventuali altri successivi.

 

5 – Conto corrente estero

Altra genialata da avvocati, si tratta di avere un conto corrente con iban non italiano ma di un paese della comunità europea, questo perché è più difficile da raggiungere.

Mettiamola così, in merito ad Equitalia forse hai ragione, ma forse no. Pur non esistendo una anagrafe dei conti correnti europei, sei obbligato a dichiarare il conto straniero se superi certe soglie minime. In questo caso il tuo conto “segreto estero” diventa visibile al fisco italiano.

Inoltre esiste il decreto ingiuntivo europeo, in questo modo qualsiasi banca o finanziaria può farti un decreto ingiuntivo, quindi la protezione estera si va a fare benedire.

 

Come sempre, l’incompetenza di quelli degli avvocati generalisti che si spacciano per esperti ma non possono dimostrarlo, non genera mai dei veri e propri consigli utili. Si tratta al massimo di suggerimenti molto temporanei, nulla che risolva veramente il problema.

Niente che ti possa mettere veramente al riparo dal pignoramento bancario e di qualsiasi altro tipo.

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