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Dhl, Abbvie, Hilton: i migliori posti di lavoro in Europa. Illimity la prima italiana #adessonews


Dhl, Abbvie, Hilton i migliori posti di lavoro in Europa, Illimity la prima italianaDhl, Abbvie, Hilton i migliori posti di lavoro in Europa, Illimity la prima italiana

I migliori posti di lavoro in Europa? Sui primi tre gradini del podio: Dhl, settore logistica e trasporti, Abbvie, attiva nelle biotecnologie e prodotti farmaceutici, Hilton, uno dei principali rappresentati del comparto hospitality mondiale. E quali sono le qualità che le rende il luogo ideale per ogni collaboratore? Benessere (17%), rispetto (11%), equità (+9%) e credibilità i fattori chiave. Lo rileva la classifica Best workplaces in Europe 2022, realizzata da Great Place to work, nella quale sono presenti le 150 migliori aziende per cui i dipendenti sono felici di lavorare nel Vecchio Continente scelte da 800 mila collaboratori, in rappresentanza di 1,4 milioni di persone impiegate in oltre 3 mila imprese presenti in 21 paesi europei (https://www.greatplacetowork.it/).

Italia secondo paese per presenza in classifica

Focalizzandoci sull’Italia si può notare che è il secondo paese europeo insieme alla Francia per numero di aziende premiate (7%) dietro solo al Regno Unito (9%) ma davanti a Germania e Spagna (5%) e ha una società Illimity che compare al tredicesimo posto nella classifica 50 Best Large Companies. Notevole è la presenza dell’Italia anche nel «listino» 50 Best medium companies con Bending Spoons (6), Sidea (15) e Webranking (42) mentre sono due le aziende tricolori (Fluentify e Nebulab Srl) premiate nella categoria delle 25 Best Small Companies. Da segnalare anche Chiesi Group, impresa attiva nel settore biotecnologie e prodotti farmaceutici, che è l’unica azienda italiana presente nella classifica delle multinazionali (12° posto), un ranking che di solito non regala soddisfazioni per il Bel Paese, spesso appannaggio dei grandi gruppi statunitensi. «Meritocrazia, imparzialità, una paga equa e la possibilità di partecipare ai profitti delle organizzazioni sono oggi gli elementi che differenziano queste imprese rispetto a tutte le altre», afferma Alessandro Zollo, ad di Great Place to Work Italia che evidenzia in particolare il ritorno di settori come la “top hospitality” che negli anni scorsi a causa della pandemia era scomparsa.

Le ragioni per rimanere in azienda

Quattro sono le principali ragioni che «trattengono» un dipendente in azienda in questa fase in cui il fenomeno delle “great resignation” è piuttosto frequente, ovvero una retribuzione equa, un livello di fiducia nei confronti dei dirigenti, un lavoro che soddisfa le proprie aspettative e la presenza di un team ‘affiatato’. Il principale indicatore preso in considerazione nell’analisi del ranking delle migliori aziende europee è il Trust Index, l’indice di “fiducia” che raggruppa tematiche quali credibilità, rispetto, equità, coesione e orgoglio. Qui i Best Workplaces in Europe 2022 hanno mostrato, nel confronto con le aziende premiate nelle varie classifiche nazionali dei Best Workplaces, migliori risultati in termini di rispetto (+11%), credibilità (+10%), equità (+9%), orgoglio (+9%) e coesione (+8%). Altri temi importanti emersi nella ricerca riguardano i benefit, speciali e unici, ottenuti dai collaboratori rispetto ai quali c’è una differenza di 19 punti percentuali (82% vs 63%) tra i Best Workplaces in Europe 2022 e le imprese premiate nei ranking nazionali, il benessere dei dipendenti (59% vs 42%, +17%), la sensazione di ricevere una parte equa dei profitti realizzati dall’organizzazione (74% vs 57%, +16%), il coinvolgimento dei collaboratori, da parte della direzione aziendale, nelle decisioni che riguardano le loro mansioni o il loro lavoro (83% vs 69%, +14%), la celebrazione delle persone che sperimentano modi nuovi e migliori di fare le cose (87% vs 73%) e l’offerta di avere opportunità di formazione professionale (85% nei Best Workplaces in Europe contro il 71% delle aziende premiate nelle classifiche nazionali dei Best Workplaces).

Meritocrazia, paga equa, imparzialità, ascolto: oggi fondamentali

«La classifica dei migliori ambienti di lavoro in Europa conferma quanto sia fondamentale, in questo momento storico, l’ascolto delle persone: meritocrazia, imparzialità, ma anche una paga equa e la possibilità di una partecipazione ai profitti delle organizzazioni sono oggi gli elementi che differenziano queste imprese rispetto a tutte le altre — afferma Zollo —. Un collaboratore che vive un’esperienza positiva sul luogo di lavoro contribuisce direttamente al successo aziendale, permettendo all’impresa di sfidare e battere la concorrenza presente sul mercato. Livelli elevati di rispetto, equità e benessere contribuiscono a creare una cultura di lavoro ad elevata fiducia nella quale il 90% dei dipendenti dei Best Workplaces in Europe 2022 raccomanderebbe vivamente il proprio datore di lavoro ad amici e parenti e, nella stessa percentuale, ritengono che i colleghi con cui lavorano siano disposti a dare di più per portare a termine il proprio lavoro. Ecco, dunque, come dare priorità alle proprie persone in azienda, aiuta i Best Workplaces europei ad affrontare nuove sfide lungo il percorso di crescita aziendale in un momento nel quale il futuro del lavoro è in continua ridefinizione», conclude Zollo.

La composizione del ranking

Il ranking, suddiviso in 4 categorie (multinational companies, large companies, medium companies, small companies) in base al numero di collaboratori e alla presenza in più Paesi (multinazionali, oltre 500, tra 50 e 499, tra 10 e 49), ha visto le migliori organizzazioni europee ottenere, in media, un dato superiore di 10 punti percentuali (89%) rispetto a quelle premiate nelle varie classifiche nazionali dei Best Workplaces (79%). Per quanto riguarda i settori di riferimento un terzo delle aziende presenti in classifica (31%) è attivo nell’ambito IT (information technology), seguono l’asset dei servizi professionali (15%) e quello dei servizi finanziari e assicurativi (11%).

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“https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_settembre_09/dhl-abbvie-hilton-migliori-posti-lavoro-europa-secondo-great-place-to-work-b21df9be-300d-11ed-b369-10c5ae0bd793.shtml”

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